sabato 25 ottobre 2008

La profezia di Calamandrei

Leggete un pò cosa scriveva questo "trascurabile" Signore nel lontano 1950. La sua biografia la si trova qui http://www.anpi.it/uomini/calamandrei_piero.htm. Anche l'epigrafe che volle "dedicare" a Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, è molto interessante http://www.anpi.it/kesselring.htm. Quante cose si possono imparare dalla storia. Peccato che io non l'abbia mai studiata, ma proverò a recuperare.

fonte: la Repubblica

lunedì 6 ottobre 2008

Addio...

Il post precedente e tutta questa crisi che, forse, non finirà mai, mi hanno fatto pensare a questa canzone del MAESTRO (Francesco Guccini)...

» Addio «
Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...

Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede il cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...

Tremonti

Roma, 11:05

BERSANI: TREMONTI VOLEVA ADOTTARE SISTEMA AMERICANO

"Solo il servo encomio, incredibile e imbarazzante, verso il Governo e il ministro del Tesoro impedisce che venga fatta in questi giorni al ministro Tremonti una semplice domanda: chi nel 2003 voleva introdurre pari pari il sistema dei mutui ipotecari americani a fini di rilancio dei consumi e di Welfare implicito?". Lo dichiara il ministro ombra del Pd, Pierluigi Bersani, intervenendo alla conferenza economica del Partito Democratico: "Come ci si puo' dimenticare oggi", si chiede Bersani, "di una vicenda che impegno' le prime pagine dei giornali e che fu stoppata dall'opposizione, in primo luogo nostra". Per sottolineare questo concetto, Bersani ricorre anche ad una citazione: "Il canto nuovo di Tremonti e del centrodestra non ci impressiona. Come direbbe Francesco Guccini, e' semplicemente l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai con il torto".


(06 ottobre 2008) fonte: www.repubblica.it

venerdì 5 settembre 2008

La ministra paladina del merito!!!

Eccomi tornato. Qualcuno richiedeva a gran voce la linea editoriale per il nuovo anno, mi sa che è sempre la stessa....Datevi una lettura a questo simpatico articolo del corriere della sera, cliccate sul titolo in basso

Da Brescia a Reggio Calabria
Così la Gelmini diventò avvocato

L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.
Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito»

giovedì 10 luglio 2008

Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti!!

Per continuare a pensare a quanto accade nella nostra povera Italia riporto degli altri versi di Fabrizio De Andrè. Questi sono tratti da Canzone del Maggio contenuta sempre in Storia di un impiegato.

(...) E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Possibile che non si accorgano di quanto male ci stanno facendo, tutti, TUTTI, nessuno escluso???

lunedì 7 luglio 2008

Sogno numero due

Le notizie di questi giorni del governo che cerca di fermare i giudici, dei giudici che si ribellano alle decisioni del governo, mi hanno fatto pensare alla canzone di Fabrizio De Andrè "Sogno numero due" contenuta nell'album Storia di un impiegato. La rivolta dell'impiegato è servita a fornire al potere una nuova legittimazione. E allora il giudice nel finale spiega all'impiegato-imputato....

(...)Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

domenica 29 giugno 2008

Vesparaduno Corato

Bel giretto da Corato verso Castel del monte. A Castel del monte c'era una luce bellissima e il castello era in gran forma.Una giornata un pò caldina direi!!

venerdì 27 giugno 2008

Febbre da cavallo

Mi è venuta voglia improvvisa di riportare su sti due video..... ahhhhhhhhh è un grosso rischio!!!

Whisky maschio...



La Mandrakata a Manzotin!!

giovedì 19 giugno 2008

Salvatore Bagni

Un ritratto perfetto, apparso sul corriere della sera magazine di oggi, del novello commentatore delle partite degli europei, Salvatore Bagni.

martedì 10 giugno 2008

Folkabbestia

E' uscito il nuovo cd dei Folkabbestia intitolato "Il segreto della felicità".
Per chi non li conoscesse ecco un assaggio

giovedì 5 giugno 2008

Segnala l'evasione quotidiana!!!


Finalmente un sito su cui segnalare chi fa il furbetto con gli scontrini, le fatture, le ricevute ecc ecc ecc. Peccato solo sia in forma anonima!! Divertitevi (mi raccomando fate i seri e non inventate), segnalate tutto su:

mercoledì 21 maggio 2008

Caos democratico?

Questo è il manifesto che i partiti dell'opposizione del comune di Andria hanno ideato e dedicato al sindaco Vincenzo Zaccaro. Una simpatica trovata!!

sabato 17 maggio 2008

Grandi momenti di vita parlamentare

Gomorra

Tratto dall'omonimo bestseller di Roberto Saviano, il film è un ritratto della camorra e della criminalità contemporanea nella città di Napoli. Un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra che si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. (www.mymovies.it)

Commento mio: Racconta una realtà impressionante e ti spinge a pensare che non ci sia un rimedio.


giovedì 15 maggio 2008

La 500 di Giovanni Rana

Io mi sentirei un pò preso in giro al posto suo!!! www.repubblica.it



venerdì 2 maggio 2008

Faber rivive al concerto del 1° Maggio

La All Jazz band guidata da Stefano Di Battista suona "Ho visto Nina volare" con la voce di Fabrizio de André al concerto del 1° Maggio





sabato 26 aprile 2008

V2DAY (clicca qui)

Abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
Abolizione dell'ordine dei giornalisti
Abolizione della legge Gasparri

Andiamo a firmare in massa!!!



venerdì 18 aprile 2008

Arieccolo...

foto www.repubblica.it

Una giornalista russa fa una domanda scomoda all'amico Vlad e lui mima il gesto di sparare con un mitra verso di lei. Che bei momenti!

A livella!!

Per stare un pò con i piedi per terra gustiamoci lo straordinario Principe Antonio De Curtis in arte Totò

lunedì 14 aprile 2008

Risultato sondaggio Elettorale


Quelli riportati qui sopra sono i risultati del mio modesto sondaggio elettorale.
Purtroppo sono circondato da "conoscenti"(definirli amici sarebbe eccessivo) che si divertono con poco, poverini, e quindi mi hanno taroccato il sondaggio dando voti a casaccio.
Un dato essenziale però mi sembra che sia emerso; sti poverini dando voti a vanvera non ne hanno dati all'UDC. Io ora non so cosa significhi però è l 'unica cosa che posso scrivere.
Per il resto non posso che dire ai miei "conoscenti" che sono dei poveri di spirito e persone poco serie

domenica 13 aprile 2008

Non pensarci


Molto divertente! Consigliato.

Recensione tratta da http://www.mymovies.it/

Regia di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Commedia produzione Italia, 2007 Durata 109 minuti circa. In programmazione in 174 sale cinematografiche.

Un chitarrista rock fallito e ammaccato torna dalla Grande Città in cui aveva tentato l'avventura alla casella di partenza: la casa della sua famiglia a Rimini. Dove il fratello, sempre più grasso, gestisce con scarsi successi l'industria di conserve paterne. La sorella, così graziosa, se ne sta sempre sola con i delfini dell’acquario. E i genitori, beh, loro invecchiano apparentemente ignari di tutto, o quasi…

giovedì 6 marzo 2008

Mastella non si candida...dispiace!!!

Clemente Mastella rinuncia a presentarsi alle elezioni. Lo annuncia lo stesso leader dell'Udeur in una nota. "Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi - afferma Mastella -. Sconfitto per una costante e manipolata disiformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente".

''Per queste ragioni - sottolinea l'ex Guardasigilli - sono diventato una sorta di uomo nero, di cui liberarsi e sul quale scaricare tutte le responsabilità del sistema politico".

Quindi l'annuncio con cui di fatto dice addio, forse arrivederci, alla politica nazionale: "Ho deciso di non candidarmi al Parlamento italiano per le prossime elezioni politiche. Spero così di essere anche più libero e di ritrovare finalmente una serenità che con violenza e ad arte mi è stata tolta. Confesso che un po' di amarezza in tutto questo c'è, ma forte anche della cultura e della saggezza contadina del mio sud, non mi arrendo e se, e qualora ci saranno condizioni diverse, do l'arrivederci a quegli amici che generosamente e in modo solidale mi sono stati vicino''.

mercoledì 5 marzo 2008

Tina Lagostena Bassi


E' morta ieri sera all'età di 82 anni Tina Lagostena Bassi. Una grande donna al servizio delle donne.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tina_Lagostena_Bassi

lunedì 3 marzo 2008

Don Gelmini contro il Vaticano

Don Pierino Gelmini:

"Sono appena tornato da un viaggio durato due mesi, lo sapete. Ho visto l'inferno. Bambini di 5 anni morire di Aids. Ragazzini di 10 anni domandarmi "che ne sarà di me?" L'inferno non esiste nell'aldilà: esiste qui, su questa terra, dovrebbero capirlo quelli che stanno nei palazzoni, laggiù, in Vaticano, dove c'è il migliore paradiso possibile, quello dei ricchi e dei potenti. Rigetto il concetto del Vaticano come centro religioso: è un centro politico, qualche volta ambiguo e fuorviante. Altra cosa è la chiesa di Cristo. Altra cosa è la fede", dice Pierino Gelmini.

Poi aggiunge: "Gli intrallazzi non sono fede. Bisogna tornare a Cristo non al cesaro-papismo. Siamo arrivati al punto in cui parliamo più del papa che del Cristo"

giovedì 14 febbraio 2008

A Silvio

Quello che segue è l'inno che un giovane cantante genovese ha preparato con la speranza che diventi l'inno ufficiale del popolo delle libertà, popolo in cui ci sarebbe anche Fini se non sbaglio. Sono graditi commenti
Si può ascoltare anche un pezzo su http://www.menomalechesilvioce.it/Ascolta.html

“A Silvio”
Testo e Musica: Andrea Vantini

Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è

Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è

Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è

La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è

Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è

Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è

Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Fonte: www.menomalechesilvioce.it

mercoledì 13 febbraio 2008

Angese..

Fonte: http://www.angese.it/

E' morto Sergio Angeletti in arte Angese. Come spesso accade ci sono persone che varrebbe la pena imparare a conoscere quando sono ancora in vita e invece scopri che esistono solo quando sono morte. Io inizio oggi a conoscerlo partendo da questa lettera di Jacopo Fo pubblicata sul blog di Angese: http://www.angese.it/node/1807

lunedì 4 febbraio 2008

Into the wild

A Berlusconi non far sapere - di Dario Fo e Franca Rame

Fonte: http://www.francarame.it/

Il Venerdì di Repubblica, 3 novembre 1995

Il Cavaliere è vittima di una congiura ordita dai suoi più stretti collaboratori
Vi sembrerà strano ma siamo convinti che in tutta questa storia di corruzione, Berlusconi non c’entri proprio per niente.
Se il Cavaliere ha una colpa è, semmai, quella di fidarsi troppo dei suoi collaboratori, primo fra tutti suo fratello Paolo. Costoro, a sua totale insaputa, compiono atti illegali di gravità inaudita.
E’ vero, la prima impressione è che nella direzione manageriale delle proprie imprese Berlusconi non conti un accidente. Com’è possibile che i suoi collaboratori usino dei suoi quattrini per corrompere, a sua insaputa, generali, colonnelli e marescialli della Finanza, come fossero normali assessori o ministri Dc o Psi!
Ma come non capire che quel tenerlo all’oscuro è un atto d’amore profondo. Essi sanno che il cavaliere non accetterebbe mai un’azione illegale solo per risparmiare qualche miliardo in tasse.
Ma in molti si chiedono: “ Com’è possibile che un impero imprenditoriale come quello di Berlusconi, possa restare in piedi con una conduzione tanto allegra e scellerata, dove il maggior responsabile viene tenuto all’oscuro di ogni manovra illegale?” Chi lo sa? Esiste un dio degli ubriachi e anche un dio dei candidi.
Ma i maligni insistono: “No, non ce la raccontate giusta! Berlusconi è mica un allocco imbesuito come ci volete far credere! Impossibile che non sapesse!”
A questo punto perché non dovremmo ugualmente credere che Giovanni Pericò, impiegato dell’INPS, riconosciuto inabile con il 70% di invalidità permanente, non sapesse di essere perfettamente sano e non sospettasse che il medico fosse stato corrotto, né sapesse della mazzetta elargita al direttore del personale.
E dobbiamo anche credere che egli non si fosse reso conto di far parte della squadra di pallacanestro, nella quale giocava nel ruolo di Pivot. Anche al Pericò, come a Berlusconi, colleghi e parenti avevano tenuto nascosta ogni cosa.
Così di sicuro anche Pier Angelo Stanziani, accusato di percepire illegalmente una pensione da grande invalido, in quanto dichiarato cieco dalla nascita, non sapeva di soffrire di tale menomazione… L’oculista che l’aveva visitato non aveva avuto cuore di comunicarglielo, tanto che il medesimo, ignaro, continuava tranquillamente a partecipare ai campionati di tiro a segno dove, in verità, si classificava solo al terzo o al quarto posto. E se accettiamo l’innocenza di Berlusconi, perché non dovremmo credere all’assoluta buonafede di Baldassarri Gaetano di Napoli?
Il caso è conosciuto: Baldassarri Gaetano, che percepiva una pensione da grande invalido, in quanto paralizzato negli arti inferiori, è stato scoperto nell’atto di rincorrere un autobus e saltarci sopra al volo.
Arrestato, l’avvocato durante il processo ha dichiarato che il suo cliente era stato a Lourdes sette giorni prima, ed aveva ricevuto la grazia. E dire che lui, il Baldassarri, manco se n’era accorto.
Beati i candidi e coloro che non sanno.
Loro sarà la gloria e l’archiviazione di ogni processo!

giovedì 31 gennaio 2008

Frequenze TV , l'UE boccia le frequenze di rete 4

BRUXELLES - L'Europa boccia Rete 4 e promuove Europa 7. Secondo i giudici della Corte di giustizia Ue del Lussemburgo il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva "è contrario al diritto comunitario", affermano i magistrati, confermando le conclusioni dell'avvocato generale. A questo punto Retequattro potrebbe essere costretta a migrare sul satellite per lasciare spazio all'emittente di Francesco Di Stefano Europa 7 impegnata da anni in una guerra legale per vedersi riconoscere il diritto a trasmettere via etere su scala nazionale. Ma da Cologno monzese si affrettano a sottolineare: "Nessun rischio per Retequattro".

Fonte www.repubblica.it

mercoledì 30 gennaio 2008

"Il falso in bilancio non è più reato"

Processo Sme, Berlusconi assolto
"Il falso in bilancio non è più reato"


MILANO - "Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Gli episodi contestati all'ex premier, infatti, risalivano alla fine degli anno Ottanta. All'inizio dell'udienza, durata pochi minuti, l'accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici ad un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più in reato. Era stato, infatti, proprio durante il governo Berlusconi che il reato di falso in bilancio era stato derubricato. Una interpretazione, quest'ultima, che è stata accolta dai giudici.
(30-01-2008)
Fonte: www.repubblica.it

venerdì 25 gennaio 2008

SENATORI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

E' inutile, sono i politici che ci meritiamo!!







Fonte: www.repubblica.it

Franca Rame 24 Gennaio 2008

Scusate il ritardo, ma non ho avuto un attimo di tempo!


Roma 24 gennaio 2008

Ieri sera, dopo la giornata trascorsa alla Camera, sono rientrata a casa senza alcuna voglia di parlare, e tanto meno di discutere. Manco ho cercato di reagire. Mi sono sdraiata sul letto a riflettere. Pensare e ripensare a quanto visto e udito in quella lunghissima giornata. Avevo addosso un grande sconforto.
Che non se ne andrà di certo in qualche ora.
Né in qualche giorno.
Sono entrata a Montecitorio alle 15.30. Il governo era presente al completo, Prodi con tutti i suoi ministri, meno l’ineffabile Mastella.
Ho ascoltato le dichiarazioni di voto dell’opposizione e di qualche rappresentante della sinistra cosiddetta estrema. Erano entrambi violente e insultanti. Parola d’ordine: “Vattene Prodi”.
Non mi giudicate “facile al patetico”, non lo sono. Piuttosto mi sono messa nei panni di Prodi e ho vissuto il suo stato d’animo. Stavo male per lui. Me ne sono uscita interamente svuotata.

Già la mattina era cominciata male. Una normale e amichevole conversazione con un compagno che stimo è degenerata in un attimo, partendo dal voto alla fiducia a Prodi.

La coerenza è stata una costante assoluta della nostra vita (mia e di Dario), coerenza che abbiamo anche pagato caramente. Coerenza “sì”, espressa sempre ad ogni costo. E le rarissime volte che abbiamo mediato è stato solo perché non eravamo gli unici esseri viventi del pianeta con problemi “solo nostri”, ma c’erano altre persone coinvolte. Eravamo quindi costretti a riflettere su “causa ed effetto” nella totalità delle situazioni.
In questi 19 mesi, come ho spesso ripetuto, m’è capitato più di una volta di dover votare contro coscienza. Perché? Proprio per rispettare la “causa e l’effetto”. Il leit motiv delle mie riflessioni girava sempre su una costante domanda: dove porterà il governo del quale faccio parte il mio voto “contro” da anima bella?
Sono salita su questa strana nave che a momenti mi ricorda quella dei folli, pensando di poter fare qualcosa di utile. Non è successo. Non mi è stato possibile. Non ce l’ho fatta.
Essere coerenti con le proprie scelte ideologiche è onesto, giusto, indispensabile… ma se non te lo puoi permettere? Non ti resta che rassegnare le dimissioni. Cosa che ho fatto.
Senza presunzione dico che non so se il governo avrebbe retto senza i miei “Sì” con i piedi saldi a terra, dettati dal senso di responsabilità.
Se qualcuno di quelli che mi hanno votata pensa che io abbia tradito i miei elettori e me stessa, io rispondo che l’esame di coscienza me lo sono imposto ogni giorno. Adesso tocca a loro, mettendosi anche nei miei panni fino in fondo.
Ribadisco che personalmente ho solo mantenuto l’impegno che ho preso accettando questa assai pesante carica: fedeltà al governo. Mai avrei potuto far qualcosa che lo mettesse a rischio.
Punti di vista.
E’ bello, esaltante, far l’eroe sul cavallo bianco con il vento che ti gonfia il mantello… soprattutto quando c’è qualcuno che ti permette di montare in groppa e galoppare glorioso.
La coerenza va ragionata, come ho già detto, e non perseguita a piedi giunti ad oltranza, muovendosi esclusivamente lungo le proprie convinzioni.
Causa ed effetto.
Oggi (salvo miracolo) il governo cadrà. I responsabili di ‘sto sfacelo dovranno render conto del loro operato a “molti” italiani.

Sì, non tutto è andato come si voleva. Sì, la gente sta male… Sì, ci siamo trovati in mezzo a guerre, così dette “missioni di pace”, sì i precari, sì gli operai che si alzano alle 5 e vedono crescere i figli quando li vanno a guardare mentre dormono, solo la sera al rientro… Sì, le pensioni fanno schifo… beh, non tutte : un importante politico intasca circa 500 mila euro l’anno… sì, non s’è mosso un dito per il conflitto d’interessi e la cancellazione delle leggi ad personam… Ma in quanti “mangioni” si saranno dati da fare perché a Prodi non si permettesse di affrontare l’argomento? Sì, sì, sì… tutto giusto. Ma che Prodi, in quel suo governo, di fatto, si trovasse come un condannato agli arresti domiciliari con manco un cane che gli portasse le arance… non l’avete mai considerato? Andavano da lui solo a imporgli, a chiedere e a ricattare.
Bella gente!
Che Berlusconi ci ha lasciati con le pezze al sedere nessuno se ne ricorda? E che i soliti furbacchioni hanno collezionato cariche e privilegi in quantità?
Non ha fatto proprio niente Prodi? In un editoriale di qualche giorno fa Scalfari faceva un elenco che dimostrava proprio il contrario. Sono poi passati solo 19 mesi. Bastavano per rimettere in piedi un Paese completamente allo sfacelo?

Cosa pensano i responsabili della caduta di Prodi, che tornando Berlusconi a Palazzo Chigi la classe operaia andrà in fabbrica con la Ferrari, i pensionati sverneranno a Sanremo e i precari avranno contratti d’oro che erediteranno i loro figli e i figli dei loro figli?
E se non andasse così?
E se si peggiorasse come è più che probabile?

No, l’estremismo non mi è mai piaciuto.
Penso a un tale, di cui ci si ricorda sempre meno, che sentenziava: “Attenti. L’estremismo è la malattia infantile del comunismo.”
Ha sbagliato: non è una malattia infantile, ma senile! Ed è una malattia all’ultimo stadio.
franca rame

NB. GIU’ LE MANI DALLA 194!

mercoledì 23 gennaio 2008

Provincia di Bari, il folkabbestia Losito responsabile della Cultura


"Io, assessore frikkettone al potere"
Provincia, il folkabbestia Losito responsabile della Cultura
di Lello Parise dal sito www.bari.repubblica.it

Un frikkettone al potere: il violinista dei Folkabbestia Fabio arrepetiscion Losito, 31 anni, da ieri pomeriggio è il nuovo assessore alla Cultura dell´amministrazione provinciale: «Provo un´emozione indescrivibile». Il presidente Enzo Divella lo nomina e gli fa «i migliori auguri». Nicola Fratoianni, segretario del Prc, dopo un tira e molla che andava avanti da quarantott´ore riesce a convincere l´industriale della pasta: «Siamo soddisfatti. E´ una buona proposta e una bella cosa».Losito è frastornato: «Non me lo aspettavo. Con i tempi che corrono e con la sfiducia nella politica che c´è... Né è facile per un frikkettone ottenere un riconoscimento del genere. Forse assumo una responsabilità che è più grande di me, ma tirarmi indietro sarebbe stato da vigliacchi».La trattativa con Rifondazione per rimpiazzare l´ex assessore, Vittorino Curci, che si era dimesso prima delle vacanze di Natale, sembrava una passeggiata sulle spine. Nessuno, a quanto pare, voleva gettarsi nella mischia quando manca soltanto poco più di un anno al termine della legislatura. Alla fine Fratoianni l´estroso tira fuori l´asso dalla manica: «Quella di Losito è una delle operazioni inaspettate che solitamente producono ottimi risultati. Divella avrà tutto da guadagnarci. Ecco perché abbiamo insistito col presidente perché accettasse non una terna di nomi, ma l´unico candidato che gli avevamo proposto».Divella non capisce, ma si adegua. Accoglie «l´indicazione del partito», ma a sua volta insiste: «Dovrà indossare la giacca e una cravatta. Diversamente non potrà partecipare alle sedute della giunta». Losito, look eclettico, è anche un capellone. Il presidente sospira: «Mi ha promesso che li terrà legati, i capelli». Poi, ride: «Gli ho fatto pure io una promessa». Quale, scusi? «Durante le riunioni dell´esecutivo mi metterò una parrucca, così faccio in modo che si senta a proprio agio: sì, insomma, come se fosse a casa sua». Divella mantiene sempre la parola data: nel 2005, per la campagna elettorale di Nichi Vendola, andava in giro con un orecchino, come quello che continua a penzolare dal lobo sinistro del governatore.
Losito, che festeggia a tutta birra con i Folkabbestia & C. la nomination, assicura: «Giacca e cravatta? Non ho problemi». E puntualizza: «Sarà difficile, piuttosto, che mi tagli i capelli, come mi ha suggerito il presidente: non lo faccio da quindici anni. Comunque non sono qui per dimostrare di essere un fenomeno estetico. C´è qualcosa di più importante a cui pensare». Cioè? «Fare rete». Prego? «Mettere insieme energie: economiche e professionali. Il mondo di cui dovrò occuparmi, un patrimonio inestimabile, è come se vivesse in stanze separate ed eternamente in lotta per la sopravvivenza». Questo perché, probabilmente, non è che ci sia granché da scialare. «Ah, io sono un esperto nel lavoro senza soldi». Ha un sogno nel cassetto, Fabio arrepetiscion, e lo confessa con un filo di voce perché è come se volesse proteggerlo: «Mi piacerebbe almeno gettare le basi affinché la Puglia diventi un laboratorio artistico-culturale di livello nazionale e internazionale».
(23 gennaio 2008)

Se non puoi (Douglas Malloch)

Se non puoi esser pino in cima alla collina,
sii pruno nella valle, ma sii sempre il più
bel cespuglietto accanto al ruscello;
se non puoi esser albero sii cespuglio.
Se non puoi esser cespuglio ,sii dell'erba
e abbellisci come puoi la strada maestra;
se non puoi esser muschio, sii alga,
ma l'alga più graziosa del laghetto.
Non possiamo far tutti il comandante,
altrimenti la ciurma chi la fa?
C'e' qualcosa da fare per tutti.
Ci sono lavori grossi e altri meno
e ciascuno deve scegliersi il più adatto.
Se non puoi esser strada, sii sentiero,
se non puoi esser sole, sii una stella;
vincere o perdere
non ha a che vedere con la grandezza
ma bisogna essere al meglio quello che si è.

(Douglas Malloch )

sabato 12 gennaio 2008

Li soprani der monno vecchio (Giuseppe Gioacchino Belli)

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titoloo
dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo

Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: E’ vvero, è vvero.
(Giuseppe Gioacchino Belli)

venerdì 11 gennaio 2008

mercoledì 9 gennaio 2008

Una goccia di splendore


Accompagnati dalla viva voce dello stesso Fabrizio, ricavata da appunti personali, brani di interviste e da centinaia di fotografie e documenti in buona parte inediti, con questo volume si entra come mai prima d'ora nella storia più intima di De André. La poetica, l'etica, il genio e le contraddizioni dell'artista genovese in un'antologia completa, nuda e sincera, rigorosa nei contenuti e nella cura del progetto realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione De André.
Un pò costoso ma ne vale la pena!