Certo che ti piace proprio il maestro, eh?! Tra l'altro non te l'ho mai detto, caro Sa, ma la prima cosa che mi ha attirato del tuo blog è stata la foto sulla testata. E' bellissima. Mi dà un piacevole senso di serenità ogni volta che ci capito. Dà l'impressione della libertà e della quotidianità nello stesso tempo, e poi avvicina il mito, un po' sulla scia di certe foto di John Lennon... veramente complimenti per la scelta :)
Hai proprio ragione, da un senso di serenità, di intimità casalinga. Questa foto è stata scattata dal fotografo giornalista Guido Harari. Leggevo da qualche parte che quel giorno si recò a casa di Fabrizio e gli chiese di scattargli una foto in camera da letto. La sua meraviglia fu vedere quella situazione che vediamo nella foto, niente è stato posizionato ad arte. Fabrizio chiese soltanto di poter girare la foto del padre che c'è sul comodino in modo che fosse ben visibile in foto. Il resto rappresenta esattamente il suo mondo
ecco ho trovato le parole dell'autore, ricordavo bene
"Era da tempo che volevo fotografare Fabrizio nell'intimità della sua camera da letto, fin da quando l'avevo scorto nella sua stanza in Sardegna, in una penombra d'annunziana, avvolto in un caffetano e circondato da montagne di libri. Così nell'estate '97 si presentò l'occasione di un nuovo servizio fotografico per la promozione di "Anime salve". Gli chiesi immediatamente di farsi ritrarre nella sua stanza da letto. Rimase perplesso, ma non rifiutò. Si sdraiò fingendo di leggere il giornale, ma non toccammo nulla: il disordine che vedete è reale. Lo seccava che alla chitarra mancassero alcune corde e quello strappo nel broccato della poltrona proprio non gli andava giù. Volle solo mettere maggiormente in risalto il ritratto del padre sul comodino. Solo allora lasciò che fotografassi la scena." (Guido Harari)
Oh Sa... anche se non c'entra una mazza col post ti do un link che devo assolutamente leggere. L'ho scoperto stamattina e mi sono letteralmente ROTOLATO per terra dalle risate:
9 commenti:
Certo che ti piace proprio il maestro, eh?!
Tra l'altro non te l'ho mai detto, caro Sa, ma la prima cosa che mi ha attirato del tuo blog è stata la foto sulla testata. E' bellissima. Mi dà un piacevole senso di serenità ogni volta che ci capito. Dà l'impressione della libertà e della quotidianità nello stesso tempo, e poi avvicina il mito, un po' sulla scia di certe foto di John Lennon...
veramente complimenti per la scelta :)
Hai proprio ragione, da un senso di serenità, di intimità casalinga.
Questa foto è stata scattata dal fotografo giornalista Guido Harari. Leggevo da qualche parte che quel giorno si recò a casa di Fabrizio e gli chiese di scattargli una foto in camera da letto. La sua meraviglia fu vedere quella situazione che vediamo nella foto, niente è stato posizionato ad arte. Fabrizio chiese soltanto di poter girare la foto del padre che c'è sul comodino in modo che fosse ben visibile in foto. Il resto rappresenta esattamente il suo mondo
ecco ho trovato le parole dell'autore, ricordavo bene
"Era da tempo che volevo fotografare Fabrizio nell'intimità della sua camera da letto, fin da quando l'avevo scorto nella sua stanza in Sardegna, in una penombra d'annunziana, avvolto in un caffetano e circondato da montagne di libri. Così nell'estate '97 si presentò l'occasione di un nuovo servizio fotografico per la promozione di "Anime salve". Gli chiesi immediatamente di farsi ritrarre nella sua stanza da letto. Rimase perplesso, ma non rifiutò. Si sdraiò fingendo di leggere il giornale, ma non toccammo nulla: il disordine che vedete è reale. Lo seccava che alla chitarra mancassero alcune corde e quello strappo nel broccato della poltrona proprio non gli andava giù. Volle solo mettere maggiormente in risalto il ritratto del padre sul comodino. Solo allora lasciò che fotografassi la scena."
(Guido Harari)
http://www.fabriziodeandre.org/ita/index.php
Chissà perché, ma dalla foto Fabry ed io abbiamo molte cose in comune. A parte la chitarra.
Io il telefono. Nell'ingresso di casa abbiamo ancora quel modello.
Sa, che dire? Molto interessante. Da piccolo non potevi che essere il primo della classe.
Il penultimo
In ordine di banco, dici?
Oh Sa... anche se non c'entra una mazza col post ti do un link che devo assolutamente leggere. L'ho scoperto stamattina e mi sono letteralmente ROTOLATO per terra dalle risate:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Andria
Troppo forte e purtroppo troppo vero!!!
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