lunedì 4 febbraio 2008

A Berlusconi non far sapere - di Dario Fo e Franca Rame

Fonte: http://www.francarame.it/

Il Venerdì di Repubblica, 3 novembre 1995

Il Cavaliere è vittima di una congiura ordita dai suoi più stretti collaboratori
Vi sembrerà strano ma siamo convinti che in tutta questa storia di corruzione, Berlusconi non c’entri proprio per niente.
Se il Cavaliere ha una colpa è, semmai, quella di fidarsi troppo dei suoi collaboratori, primo fra tutti suo fratello Paolo. Costoro, a sua totale insaputa, compiono atti illegali di gravità inaudita.
E’ vero, la prima impressione è che nella direzione manageriale delle proprie imprese Berlusconi non conti un accidente. Com’è possibile che i suoi collaboratori usino dei suoi quattrini per corrompere, a sua insaputa, generali, colonnelli e marescialli della Finanza, come fossero normali assessori o ministri Dc o Psi!
Ma come non capire che quel tenerlo all’oscuro è un atto d’amore profondo. Essi sanno che il cavaliere non accetterebbe mai un’azione illegale solo per risparmiare qualche miliardo in tasse.
Ma in molti si chiedono: “ Com’è possibile che un impero imprenditoriale come quello di Berlusconi, possa restare in piedi con una conduzione tanto allegra e scellerata, dove il maggior responsabile viene tenuto all’oscuro di ogni manovra illegale?” Chi lo sa? Esiste un dio degli ubriachi e anche un dio dei candidi.
Ma i maligni insistono: “No, non ce la raccontate giusta! Berlusconi è mica un allocco imbesuito come ci volete far credere! Impossibile che non sapesse!”
A questo punto perché non dovremmo ugualmente credere che Giovanni Pericò, impiegato dell’INPS, riconosciuto inabile con il 70% di invalidità permanente, non sapesse di essere perfettamente sano e non sospettasse che il medico fosse stato corrotto, né sapesse della mazzetta elargita al direttore del personale.
E dobbiamo anche credere che egli non si fosse reso conto di far parte della squadra di pallacanestro, nella quale giocava nel ruolo di Pivot. Anche al Pericò, come a Berlusconi, colleghi e parenti avevano tenuto nascosta ogni cosa.
Così di sicuro anche Pier Angelo Stanziani, accusato di percepire illegalmente una pensione da grande invalido, in quanto dichiarato cieco dalla nascita, non sapeva di soffrire di tale menomazione… L’oculista che l’aveva visitato non aveva avuto cuore di comunicarglielo, tanto che il medesimo, ignaro, continuava tranquillamente a partecipare ai campionati di tiro a segno dove, in verità, si classificava solo al terzo o al quarto posto. E se accettiamo l’innocenza di Berlusconi, perché non dovremmo credere all’assoluta buonafede di Baldassarri Gaetano di Napoli?
Il caso è conosciuto: Baldassarri Gaetano, che percepiva una pensione da grande invalido, in quanto paralizzato negli arti inferiori, è stato scoperto nell’atto di rincorrere un autobus e saltarci sopra al volo.
Arrestato, l’avvocato durante il processo ha dichiarato che il suo cliente era stato a Lourdes sette giorni prima, ed aveva ricevuto la grazia. E dire che lui, il Baldassarri, manco se n’era accorto.
Beati i candidi e coloro che non sanno.
Loro sarà la gloria e l’archiviazione di ogni processo!

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