lunedì 7 luglio 2008

Sogno numero due

Le notizie di questi giorni del governo che cerca di fermare i giudici, dei giudici che si ribellano alle decisioni del governo, mi hanno fatto pensare alla canzone di Fabrizio De Andrè "Sogno numero due" contenuta nell'album Storia di un impiegato. La rivolta dell'impiegato è servita a fornire al potere una nuova legittimazione. E allora il giudice nel finale spiega all'impiegato-imputato....

(...)Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

riuscirà questa maledetta nazione a rialzare la testa? è una domanda che mi pongo ogni giorno, sta diventando un'ossessione. la mediocrità continua a dilagare su tutto e a tutti i livelli, la tocchi nelle cose di tutti i giorni, la vedi stampata sulle facce da culo dei nostri governanti. ma rimane il conforto di una canzone, di un libro, di un paesaggio, di un amore, di una bella persona con cui parlare.

Sa ha detto...

che parole profonde, non sembri tu!!!

Anonimo ha detto...

SEI SEMPLICE E UN PO' BANALE!!

Leenj ha detto...

Lo tratti male, poi quello non commenta più....